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Bed and breakfast in provincia di Avellino

Provincia di Avellino
Il territorio provinciale di Avellino fa quasi totalmente parte della regione storica dell’Irpinia e ha 119 comuni, di cui Avellino è il principale seguito da Ariano Irpino e Mercogliano. La provincia non ha sbocchi sul mare e si trova nel centro della Campania. La provincia è anche spesso definita come "Verde Irpinia", per la presenza di montagne e siti naturalistici di notevole importanza anche comunitaria, che ne rappresentano la particolare caratteristica e sono motivo di interesse e di escursioni. La interessano 2 Parchi Regionali (Parco dei Monti Picentini e Parco del Partenio), 2 oasi WWF: Valle della Caccia a Senerchia e la zona umida della diga dell'invaso del fiume Ofanto a Conza della Campania. Inoltre 20 SIC ed altre aree protette per la flora. I monti Irpini appartengono all'Appennino Napoletano mentre nelle colline si coltiva uva che dà una straordinaria produzione di vini, tanto che Avellino ha l’unica DOCG della regione: il Taurasi.
Gli amanti del vino potranno così seguire l’itinerario enogastronoico che inizia da Cesinali (Del Nonno), prosegue in direzione di Avellino (Marianna, Terranera), dove si trovano le “storiche” cantine Mastroberardino. L’itinerario termina a Tufo (Benito Ferrara, Di Marzo), centro di maggiore produzione dell’omonima DOC, a cui è dedicata la Sagra del Vino Greco di Tufo e Montefredane (Vadiaperti), dove si svolge la Sagra dei Fusilli e del Cotechino. L’itinerario Irpino inizia proprio con la città di Avellino, fondata dai Longobardi a poca distanza dall'antica Abellinum e consente di ammirare sia la nuova e funzionale edilizia e sia il nucleo storico con quanto vi si trova. Si procede a piedi e i monumenti più significativi da visitare sono la Cattedrale, ristrutturata dopo il terremoto del 1980, con la sua facciata neoclassica, il medievale Palazzo della Dogana e la Torre degli Orologi, di fattura barocca. L’itinerario dei castelli irpini inizia dal Castello di Avellino, situato in una valle piuttosto che su un’altura, riuscito a sopravvivere miracolosamente per oltre settecento anni. Si visita poi il Castello Lancellotti , le cui origini risalgono al X secolo, i ruderi del Castello di Avella, il castello dei Montefusco e quello dei Tocco.
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