Bologna apre il Museo del futuro

Bologna apre il Museo del futuro

E’ davvero una scoperta incredibile il Museo della Storia di Bologna. Inaugurato da pochi giorni, dopo lunghi anni di lavori di restauro ed allestimento voluti dalla Fondazione Carisbo, è un grande omaggio alla storia della città e dei suoi abitanti. Ma toglietevi immediatamente dalla testa l’idea del convenzionale e noioso museo di storia. Oltrepassato il portale di Palazzo Pepoli Vecchio -  un tipico edificio rosso-bolognese che fu la reggia cittadina di un’influente e un po’ dispotica famiglia nobiliare – si entra nel futuro. Installazioni multimediali, filmati in 3D, preziosi oggetti d’arte embedded come fossero oggetti di una pagina web sono gli elementi di questo museo di acciaio e vetro che ricorda il Moma di New York ed è multitasking come La Villette di Parigi.

In questo luogo contemporaneo c’è tutta una città con i suoi momenti di gloria e di caduta, con i personaggi che l’hanno resa celebre, dal vescovo Petronio a Guglielmo Marconi. Ci sono pannelli “parlanti”, video, specchi ed effetti speciali che riproducono i canali che scorrono nel suo sottosuolo e un divertente cartoon da vedere con gli occhiali in 3D accompagnati da Apa, un allegro etrusco – realmente esistito e resuscitato da una stele del Museo Archeologico – che accompagna il pubblico attraverso la nascita della città con la voce di Lucio Dalla. In ogni stanza, a guidare la visita, scritte con i tubicini al neon da bar di Hopper, uno sguardo originale sul futuro per narrare il passato.

L’MSB, come già  lo chiamano i bolognesi, è un museo per chi ama i musei e per chi non li ama affatto. E poi si può uscire, prenotare una stanza in un bed and breakfast di Bologna, e percorrere le strade reali, quelle di una città vitale con le sue bellezze e contraddizioni.

Il Museo della Storia di Bologna fa parte del progetto Genus Bononiae. Per informazioni sul museo e sugli altri palazzi aperti al pubblico www.genusbononiae.it

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