La bella turrita
E’ la città delle torri e un gioiello della campagna senese. San Gimignano per il turista che arriva dalla strada si vede davvero da lontano. Uno skyline di pietre dorate che si stagliano nel cielo azzurro e, intorno, campi di girasoli ed ulivi. Una vera meraviglia che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità e che attrae ogni anno migliaia di turisti affascinati dal suo turrito centro storico medievale e da un’enogastronomia che non delude mai. Da vedere in questa cittadina dove è impossibile non fermarsi almeno un fine settimana – in primavera ed estate si consiglia di prenotare un bed and breakfast di San Gimignano con largo anticipo – c’è davvero molto. Ovviamente le torri, dalla più antica quella detta Rognosa a quella più alta, del Podestà ma soprannominata Torre Grossa. Perché in questa cittadina le torri sono compagne della vita quotidiana, come tante amiche.
Da vedere, poi, ci sono le moltissime architetture religiose a partire dal Duomo, un chiesa che risale alla metà del XII secolo e che è considerata un esempio prestigioso e perfetto di romanico. Qui le pareti sono completamente affrescate da Benozzo Gozzoli e dal Ghirlandaio e le statue sono di due scultori superstar del periodo come Jacopo della Quercia e Benedetto da Maiano. Meritano sicuramente una visita le Fonti medioevali del XIV secolo che in antichità erano pubbliche e servivano per raccogliere acqua e come luogo d’incontro. Per avere un’idea della vita comunale nel Medioevo il luogo giusto, invece, è il Palazzo Nuovo del Podestà che ospita il museo civico e la Pinacoteca con opere di Pinturicchio, Filippo Lippi e molti artisti toscani di grande pregio. Tra i più interessanti palazzi nobiliari della città c’è sicuramente il trecentesco Palazzo Pratellesi e poi la Spezieria di Santa Fina, un’antichissima farmacia che conserva contenitori di ceramica e vetro per spezie e medicamenti.
Per organizzare la visita a San Gimignano si può consultare il sito www.comune.sangimignano.si.it



